Da Piedicavallo alle Selle di Rosazza (Rifugio Madonna della Neve) e ritorno da Desate

Località Alta Valle Cervo - Rosazza (BI)

 

 

 

 

 

 

Codice Sentiero Segnavia E40 - GTA
Partenza Piedicavallo (BI) - 1037 m slm
Arrivo Selle di Rosazza (BI) - 1480 m slm
Dislivello 443 m
Difficoltà T (vedi scala difficoltà)
Tempo 1,30 ore
Disponibilità di acqua Arrivati a Piedicavallo prima di partire è possibile rifornirsi da una fontanella nella piazzetta vicino all'antico ponte di pietra.
Materiale cartografico

Mappa (da www.alpibiellesi.it)

oppure

 

tratto dal sito www.atl.biella.it/sport/trekking-italia

Profilo altimetrico e tracce (salita da Piedicavallo)

 

    

Profilo altimetrico e tracce (discesa a Desate - Rosazza)

 

Note Il rifugio è raggiungibile anche da Rosazza (882 m slm) seguendo i segnavia E30-E32

Per scaricare la descrizione di questa escursione clicca qui --> 

 

Luglio 2009/Agosto 2010

Raggiunta la località di Piedicavallo si lascia la macchina nell'ampia zona parcheggio che costeggia il torrente Cervo in Via Circonvallazione (scelta obbligata quando c'è molta gente) oppure nel posteggio Ravere vicino a Piazza Crosa.In quest'ultima piazza c'è un chiosco-bar, un piccolo parco giochi dove troverete la fontanella e subito a sinistra vedrete un bellissimo ponte antico di pietra. Si parte da qui.

 

 

 

 

 

 

Attraversato il ponte si gira a sinistra e si costeggia il torrente fino ad arrivare ad un semplice passaggio con la corda. Si prosegue e ci si ritrova davanti a ruderi di vecchie case di pietra. Ci teniamo sulla destra.

 

            

 

Arriviamo ad uno spiazzo molto curato con delle pietre inserite di taglio nel terreno a far da staccionata per quella che un tempo era una dimora. In mezzo c'è l'entrata. Si tiene sempre la destra e si prosegue dietro questi edifici e subito dopo averli superati si prende il piccolo sentiero a destra che si inoltra in salita nel bosco di faggi. Attenzione a non proseguire a sinistra verso il torrente.

 

       

 

Il sentiero continua ad essere molto ben segnalato. Parecchie rocce e alberi dipinti di rosso guidano i nostri passi. Dopo un tratto in piano ecco che ne arriva uno in forte pendenza (molto breve comunque) che ci porta ad un secondo agglomerato di edifici diroccati.

Da questo punto il sentiero procede a mezza costa sempre attraverso il bosco e solo verso la fine si fa leggermente più ripido. Ad un certo punto si arriva ad una staccionata che delimita la proprietà, si attraversa e si prosegue sul sentiero.

 

 

Dopo aver incontrato le baite diroccate del "Balcun" (balcone in piemontese, per via della splendida vista da un lato sul paese di Piedicavallo e dall'altro sul paese di Rosazza) si è praticamente arrivati. Il rifugio prende anche il nome di Selle di Rosazza perchè è effettivamente ubicato fra due selle montane, ma è sicuramente più conosciuto come Madonna della Neve di cui c'è l'omonimo piccolo santuario.

 

                                                                            

 

 

     

 

Dal rifugio si gode un panorama incantevole. A farci da cornice i principali monti biellesi fra cui il Tovo, il Camino e il Rosso.

 

                

 

E' interessante, se siete fortunati o se avete voglia di andare a cercarli, l'incontro con gli splendidi esemplari di cavalli di Merens (Francia) lasciati liberi di pascolare in tutta la zona del rifugio. Imponenti, massicci e con uno splendido manto nero pare siano stati introdotti in alcune zone montane piemontesi negli anni '70.

 

         

 

Li potete trovare a pascolare nei dintorni del rifugio, negli edifici diroccati del Balcun, oppure con un piccolo sforzo potete continuare il sentiero che prosegue oltre la chiesetta e trovarli nelle vecchie baite dell'Alpe Brengola.

 

 

     

 

Luglio 2013 : DISCESA DA DESATE (ROSAZZA)

 

Si parte sulla destra del rifugio e si imbocca il sentiero E32 che ci indica che in 1 ora e 40 minuti circa ci porterà al paese di Rosazza. Appena partiti però subito un altro cartello ci indica che esiste un sentiero denominato “la direttissima”, ma noi consigliamo di cuore di prendersela un po’ più comoda e seguire quello che anche sulla cartina risulta essere il più facile.

 

 

        

 

Il sentiero si snoda in mezzo al bosco su diverse modalità di terreno. La discesa in alcuni punti è molto accentuata, infatti salendo al rifugio da Rosazza la strada da percorrere è molto più corta e quindi più ripida in salita. Questo lo potete verificare paragonando i due diversi profili altimetrici delle escursioni.

 

 

                 

 

Dopo 1 ora di discesa e 3.50 km circa, si arriva allo splendido paesino di Desate a 1133 mt s.l.m.,che merita qualche scatto ricordo.

 

 

           

 

Il sentiero ora diventa E30 e procede passando in mezzo alle casette in pietra. A tratti risulta non ben segnalato, ma è comunque impossibile sbagliare, se non in due diramazioni dove bisogna fare un po’ di attenzione: teniamo sempre la nostra sinistra.

 

               

 

Il sentiero ad un certo punto diventa quasi un ciottolato e in una quarantina di minuti circa si giunge ad un parcheggio.

 

           

 

Si gira a sinistra e si arriva allo splendido paese di Rosazza. Il primo edificio che non possiamo fare a meno di notare è sicuramente il castello, seguito dal Palazzo Comunale al centro del paese.

 

      

 

Consigliamo di visitare Rosazza a fondo e porre molta attenzione (se si è interessati all’argomento) ai numerosi simboli esoterici e massonici presenti sulle fontane e le porte, gli affreschi sui muri, ma soprattutto merita una visita il fantastico cimitero che si narra sia stato costruito, come la stessa chiesa al centro del paese, su consiglio degli morti evocati in varie sedute spiritiche ai tempi di Federico Rosazza (fine 800).

Terminiamo il nostro giro tornando a Piedicavallo. In pratica una volta giunti sulla strada principale si gira a sinistra e si percorrono circa 2.5 Km su strada normale.